Congresso WONCA Europe 2018 Cracovia

Si è tenuto dal 23 al 27 maggio, a Cracovia, il congresso annuale del WONCA Europe che ha visto la partecipazione di più di 2500 delegati. Il congresso si è articolato in molte sessioni parallele, sugli argomenti specifici della medicina generale, ma anche su molti argomenti clinici. Le keynote, le presentazioni orali, i poster, i workshop hanno mostrato un quadro di evidente crescita della qualità dei lavori scientifici, portati spesso dai giovani del Vasco de Gama Movement che stanno ormai assumendo un ruolo di primo piano nella ricerca nell’ambito della medicina generale europea. Anche l’Italia, proprio in forza delle nuove generazioni, sta marcando una presenza autorevole e apprezzata, proveniente dalle scuole di formazione in medicina generale e dal movimento Giotto, sempre più attivo e qualificato.

Altro elemento positivo da sottolineare è stato la qualità e la concretezza dei lavori  del Council di WONCA Europe, che come ogni anno precede i lavori congressuali. Oltre agli spetti organizzativi, sono stati affrontati i temi centrali delle disciplina. offrendo indicazioni alle associazioni aderenti e alla medicina europea. E’ merito principalmente di Anna Stavdal, la presidentessa della Regione Europa, che non solo ha messo in cantiere tante iniziative, più avanti evidenziate, ma ha anche valorizzato la collaborazione dei network che fanno parte dell’organizzazione: EQUIP, EURACT, EUROPREV, EGPRN. Il Council ha approvato ben 6 mozioni fondamentali che saranno diffuse tra le associazioni aderenti e avranno una ripercussione nel mondo scientifico.

Particolarmente importante è la Position Paper (traduzione) sulla sovra-medicalizzazione e la prevenzione quaternaria, che è stata preparata nell’arco dello scorso anno da un gruppo di lavoro che era ben rappresentato alla conferenza internazionale che il coordinamento WONCA Italia ha organizzato a Lecce nel settembre scorso, di cui è stata più volte rimarcata l’utilità ai fini della stesura del documento finale. La sovra-diagnosi (e la sovra-medicalizzazione) è un problema emergente, che deve cominciare ad essere meglio conosciuto e per il  quale bisogna trovare gli strumenti per limitarne la portata. Un recentissimo articolo da parte degli oncologi italiani (Del Maso et al., The impact of overdiagnosis on thyroid cancer epidemic in Italy,1998-2012, Eur J Cancer. 2018 May;94:6-15. doi: 10.1016/j.ejca.2018.01.083. Epub 2018 Mar 20) comunica dati allarmanti sul tumore della tiroide nel nostro Paese che è stato calcolato essere oggetto di sovra-diagnosi (e quindi di trattamenti inutili, spesso con sequelae) nel 75% dei casi diagnosticati.

Gli  altri documenti riguardano

•    i contenuti fondamentali per la formazione del medico di famiglia (proposto da EURACT)
•    una posizione di EQUIP (traduzione) che invita a non utilizzare gli indicatori di qualità come strumento per incentivi retributivi, perché si rischia di focalizzare l’attenzione dei medici solo su alcuni aspetti delle cure (quelli incentivati) tralasciandone altri altrettanto importanti
•    una posizione in favore dell’equità dell’assistenza (traduzione), che non è solo universalità ma anche erogazione di cure commisurate ai bisogni effettivi dei pazienti
•    una posizione di EUROPREV sull’azione dei medici di famiglia in relazione alla gestione della malattia influenzale
•    le regole del WONCA riguardo alle sponsorizzazioni delle proprie iniziative.

Il Coordinamento WONCA Italia si adopererà per diffonderli al fine di perseguirne le indicazioni.

p.s. I testi delle posizioni del Council sono in via di traduzione a cura del WONCA Italia e saranno qui pubblicati non appena disponibili